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Da DecArch - Decorazione architettonica romana.
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Schema degli elementi degli ordini architettonici

Gli ordini architettonici, liberi (con colonne o pilastri) o addossati ad una parete (con semicolonne o lesene), sono costituiti da elementi di sostegno verticali (p.e. la colonna) e da un elemento orizzontale (trabeazione). A sua volta la colonna si compone di diversi elementi: (capitello, fusto, base), e così anche la trabeazione (cornice, fregio, architrave).

Questo è lo schema per gli ordini architettonici. Una volta individuato l'oggetto, come indicato nella figura, per definire la sua denominazione in dettaglio si può utilizzare la tabella che ad esso si riferisce.


Tabelle

Istruzioni
Si tratta di "percorrere" le celle della tabella da sinistra a destra senza oltrepassare le linee orizzontali, di volta in volta scegliendo tra le diverse possibilità elencate (p.e. un "capitello ionico" può essere "normale", "a quattro facce" o "a imposta", ma se è "capitello ionico a imposta" non può poi essere "italico").

I termini indicati in corsivo e tra parentesi sono considerati di default, e quindi si possono omettere, per brevità, nella denominazione (p.e. un capitello ionico a due facce, senza collarino e non italico, di colonna, si definirà "Capitello ionico di colonna" e non "Capitello ionico a due facce senza collarino normale di colonna".

In ciascun passaggio rimane sempre possibile non effettuare alcuna scelta, se le nostre conoscenze e/o lo stato di conservazione del frammento non lo consentono (p.e. una cornice potrebbe essere definita "Cornice liscia" senza necessità di definire obbligatoriamente se si tratta di una cornice ionica, con mensole, o mista: tale definizione del resto non sarebbe possibile se si conservasse ad esempio solo un frammento di essa con le modanature inferiori).


Ordine

Ordine
dorico
ionico
corinzio
composito


Il termine "Ordine" si utilizza per un elemento che conservi in un unico blocco elementi della trabeazione e del sostegno (p.e. architrave e capitello). In base al capitello può essere distinto in "dorico", "ionico", "corinzio" o "composito".

Convenzione: per brevità, un ordine con capitello tuscanico viene denominato "Ordine dorico", e un ordine con capitello corinzieggiante "Ordine corinzio".

Esempio: Foto di un elemento definibile come "ordine corinzio": Roma, Museo Nazionale Romano, collezione Hartwig (dal tempio della Gens Flavia) (Notizie sui frammenti della decorazione del tempio)


Trabeazione

Trabeazione
dorica
ionica
con mensole
mista
non canonica


Il termine "Trabeazione" viene utilizzato se l'elemento in esame comprende in un unico blocco cornice e fregio oppure cornice e fregio-architrave.

Può essere "dorica", "ionica", o "con mensole", in base alla cornice, oppure "mista" se la stessa cornice è mista o se la trabeazione stessa presenta mescolanza di elementi di ordini diversi, come p.e. cornice dorica e fregio ionico; può essere ancora "non canonica" se gli elementi costitutivi non sono chiaramente distinti o articolati: quest'ultimo sembra essere il caso più frequente, in particolare per quanto riguarda la parte relativa alla cornice all'interno del blocco, dove spesso si trova piuttosto un elemento più correttamente definibile come coronamento.


* Trabeazione non canonica.
TrabeazioneTempioDivoRomolo.jpg
Roma, area archeologica del Foro Romano, Tempio del Divo Romolo, reimpiegata nell'ordine di inquadramento del portale (di età probabilmente flavia, reimpiegata all'epoca di Massenzio)
La trabeazione, reimpiegata in funzione di fregio-architrave al di sotto di una cornice di altra origine (solo parzialmente visibile nella foto) è definita "non canonica" in quanto comprende, al posto della cornice, un elemento privo di soffitto e costituito da un'unica grande modanatura, più simile forse ad un coronamento, intagliato insieme ad un fregio, inquadrato inferiormente da una modanatura decorata, e ad un architrave, costituito da un coronamento ridotto e da un'unica fascia decorata.


Ambiguità tra "Trabeazione" (cornice con fregio, oppure, cornice con fregio e architrave, intagliati in un unico blocco) e "Fregio-architrave" (fregio e architrave intagliati in un unico blocco): in caso di dubbio, se è necessario indicare una scelta, per convenzione preferire "Fregio-architrave"

Cornice

Cornice
dorica (normale)
di frontone
ionica (decorata)
liscia
con mensole (normale)
asiatica
mista


La spiegazione dettagliata del vocabolario per le cornici si trova qui


Galleria di immagini

Fregio

Fregio
dorico liscio
con decorazione vegetale
figurato
ionico
convesso
(senza coronamento)
con coronamento


La spiegazione dettagliata del vocabolario per i fregi si trova qui


Galleria di immagini

Architrave

Architrave
dorico
ionico con coronamento a gola
con coronamento a ovolo
(normale)
liscio
con lacunare
(senza lacunare)


La spiegazione dettagliata del vocabolario per gli architravi si trova qui


Galleria di immagini

Fregio-architrave

Fregio-architrave
con fregio dorico
ionico
convesso
liscio
con decorazione vegetale
figurato
e con architrave dorico
ionico con coronamento a gola
con coronamento a ovolo
(normale)
liscio
con lacunare
(senza lacunare)


Il termine "Fregio-architrave" viene utilizzato quando si conosce che il fregio e l'architrave erano intagliati nel medesimo blocco. La suddivisione tipologica segue sia quella del fregio (vedi spiegazione dettagliata qui), sia quella dell'architrave (vedi spiegazione dettagliata qui).


* Fregio-architrave (con fregio convesso liscio e con architrave ionico con coronamento a gola liscio).
SchemaFregioArch.jpg
Schema di fregio-architrave: vista di profilo e prospetto, con indicazione della nomenclatura delle parti costitutive


Ambiguità tra "Trabeazione" (cornice con fregio, oppure, cornice con fregio e architrave, intagliati in un unico blocco) e "Fregio-architrave" (fregio e architrave intagliati in un unico blocco): in caso di dubbio, se è necessario indicare una scelta, per convenzione preferire "Fregio-architrave"


Colonna e pilastro

Colonna o Pilastro
dorica/o

ionica/o
corinzia/o
composita/o


Il termine viene utilizzato per gli elementi di sostegno, in genere di piccole dimensioni che presentino intagliati nel medesimo blocco il fusto insieme al capitello e/o alla base. Se l'elemento di sostegno è cilindrico si utilizza il termine "Colonna", se è parallelepipedo o a pianta poligonale, "Pilastro". Dato che formalmente la funzione è la medesima degli elementi di maggiori dimensioni, si ritiene preferibile evitare i termini al diminutivo di "Colonnina" o "Pilastrino", che pure sono ampiamente usati nella letteratura archeologica.

Colonna e pilastro sono suddivisi in base al tipo dil capitello in "dorica/o", "ionica/o", "corinzia/o" oppure "composita/o".

* Colonna corinzia.
ColonnaViaAppiaAntica.jpg
Roma, via Appia antica, sporadica, reimpiegata in edificio moderno.
La piccola colonna, mancante della parte inferiore che forse presentava anche la base intagliata nel medesimo blocco, è costituita da un capitello corinzieggiante e da un fusto liscio di colonna

Convenzione: per brevità, una colonna con capitello tuscanico viene denominata "Colonna dorica", e una colonna con capitello corinzieggiante "Colonna corinzia". Lo stesso vale per il pilastro

Ambiguità tra "Colonna" o "Pilastro" (se l'intero fusto è intagliato insieme al capitello e alla base, di solito per elementi di piccole dimensioni) e "Capitello con collarino", "Capitello con sommoscapo" o "Base con imoscapo" (se il capitello o la base sono intagliati solo con il sommoscapo o l'imoscapo del fusto, ossia la parte di esso immediatamente adiacente). In caso di dubbio, se è necessario indicare una scelta, per convenzione preferire "Capitello con collarino", "Capitello con sommoscapo" o "Base con imoscapo".

Esempio: Foto di una colonna con capitello e base di epoca medioevale (VIII secolo). Da Santa Maria d'Aurona, conservata a Milano nelle "Civiche raccolte d'arte del Castello sforzesco".


In generale, i componenti dell'elemento di sostegno (capitello, fusto e base) sono definiti:

  • "di colonna": a pianta circolare, pertinente ad un ordine libero;
  • "di pilastro": a pianta quadrangolare, o poligonale, pertinente ad un ordine libero;
  • "di semicolonna": a pianta semicircolare, pertinente ad un ordine addossato a parete;
  • "di lesena": a pianta quadrangolare, pertinente ad un ordine addossato a parete;
  • "a pianta complessa" per i casi di pianta a forma geometrica complessa, come nei casi, per esempio, di semicolonna addossata a pilastro, o altre eventuali diverse combinazioni di semicolonne, pilastri e lesene, ovvero di quarti di colonna o settori di circonferenza.

Convenzione: nel caso in cui si conservi solo un ridotto settore di circonferenza dell'originario elemento architettonico, non potendo pertanto essere certi, in mancanza di altre eventuali indicazioni, che si tratti di colonna o di semicolonna o addirittura di un elemento a pianta complessa, si indicherà "di colonna" per i fusti a pianta curvilinea e "di lesena" per i fusti a pianta rettilinea (essendo questi i casi più comuni).

Capitello

Capitello
dorico

tuscanico
(senza collarino)

con collarino

con sommoscapo
(liscio)

decorato
di colonna

di semicolonna

di lesena

di pilastro

a pianta complessa
ionico (a due facce)

a quattro facce
(senza collarino)

con collarino
(normale)

italico
liscio

(decorato)

figurato
a imposta
corinzio

corinzieggiante

a calice

composito
(normale)

italico

asiatico

bizantino

a foglie lisce
(decorato)

figurato
egittizzante

a sofà

a canestro

bizonale

polilobato
liscio

(decorato)

figurato


La spiegazione dettagliata del vocabolario per i capitelli si trova qui

Gli esempi sono nelle pagine di dettaglio sui capitelli dorici e tuscanici, sui capitelli ionici, sui capitelli corinzi e corinzieggianti, sui capitelli compositi


Galleria sintetica di immagini

Fusto

Fusto
(diritto)

tortile
liscio di colonna

di semicolonna

di pilastro

di lesena

a pianta complessa
scanalato
rudentato
dorico
(con listelli)
con tondini
(verticalmente)
a spirale
decorato
binato


La spiegazione dettagliata del vocabolario per i fusti si trova qui


Galleria di immagini

Base

Base
tuscanica
attica
composita
con imoscapo

(senza imoscapo)
senza plinto

(con plinto)

(con plinto e) con piedistallo
(liscia)

decorata
di colonna
di semicolonna
di pilastro
di lesena
a pianta complessa


La spiegazione dettagliata del vocabolario per le basi si trova qui


Galleria di immagini