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Per lo stato di conservazione del blocco originario, si citeranno i lati del blocco mancanti o rimasti (a seconda di quale "elenco" sia più corto, e di conseguenza più immediatamente comprensibile alla lettura)[1].
Va inoltre indicato se il lato o i lati conservati lo siano solo parzialmente, e in quale loro parte.
Lati
A questo scopo è necessario che i lati del blocco siano definiti in maniera univoca, sulla base della sua originaria posizione di impiego (e non di quella dell'attuale collocazione).
Nel caso di un blocco parallelepipedo si avranno dunque:
- lato anteriore,
- retro,
- fianco sinistro,
- fianco destro,
- piano superiore,
- piano inferiore.
Nel caso di un blocco a pianta circolare, come nel caso degli elementi della colonna[2], si avranno:
- circonferenza,
- piano superiore
- piano inferiore
Spesso non risulta possibile individuare con certezza l'originaria posizione del blocco in opera: a volte potrebbe dunque essere necessario parlare genericamente di:
- facce (lato anteriore o retro),
- fianchi (sinistro o destro),
- piani (orizzontali, superiore o inferiore),
- lati (verticali, facce o fianchi).
In altri casi le nostre informazioni sono ancora più incerte e si sarà dunque costretti a parlare genericamente di "lati", cercando di distinguerli secondo la loro reciproca posizione, come indicato nello schema che segue:
Lati non visibili
Infine vanno indicati anche quali lati o parti strutturali dell'elemento, o zone di essi, non siano eventualmente visibili nell'attuale posizione del blocco (quando questo sia di dimensioni tali che risulti impossibile spostarlo per esaminarne tutti i lati).
Parti costitutive
Di seguito, si dovranno indicare le parti costitutive dell'elemento architettonico eventualmente non più conservate (o viceversa, le uniche che si siano conservate). I nomi delle parti costitutive degli elementi architettonici sono indicati qui.
Esempi
Si presentano di seguito una serie di esempi in cui viene definito lo stato di conservazione specifico del blocco in relazione ai lati e alle parti conservate o mancanti. Le definizioni sono quindi incomplete, mancando della parte relativa alla conservazione delle decorazioni e delle superfici.
N.B.: gli esempi sono riportati secondo quanto si vede nell'immagine presentata, indipendentemente dal fatto che in un esame dal vero probabilmente si potrebbero raccogliere dati più precisi.
| * Cornice (Roma, Foro Romano, lungo la parte meridionale della via Sacra, sporadico) | L'elemento di cornice si presenta spezzato sul piano superiore e sui fianchi. Sul lato anteriore manca la sopracornice e l'intero spessore del soffitto. Nell'attuale collocazione del blocco non è visibile il retro, che potrebbe essere anch'esso spezzato. |
| * Cornice (Roma, Tempio dei Dioscuri o "dei Castori" nel Foro Romano) | Frammento spezzato posteriormente e sul fianco destro. Il piano superiore e il fianco sinistro non sono visibili nell'attuale collocazione del frammento e potrebbero essere ugualmente spezzati e mancanti. Si conserva quasi interamente una delle mensole che sorreggevano il soffitto e parte dell'adiacente incorniciatura del cassettone a destra. |
| * Fregio-architrave (Roma, Campidoglio, via delle Tre Pile, sporadico) | L'elemento si presenta spezzato irregolarmente sui fianchi. Spezzate e mancanti le fasce inferiori dell'architrave sul lato anteriore, in particolare verso sinistra. Si conserva solo una piccola parte della superficie del piano inferiore. Il retro non è visibile nell'attuale collocazione del frammento, ma probabilmente è spezzato. |
| * Architrave (Roma, Foro di Augusto, tempio di Marte Ultore) | L'architrave si presenta spezzato sui fianchi e sul piano inferiore (delle modanature del lato anteriore manca quasi interamente la fascia inferiore). Il retro non è visibile nell'attuale collocazione. |
| * Fregio-architrave (Roma, tempio di via delle Botteghe Oscure, sporadico) | L'elemento si presenta spezzato sul fianco destro e sulla parte più sporgente del fianco sinistro. Spezzato e mancante il coronamento del fregio sul retro, e parte della fascia inferiore dell'architrave sul lato anteriore. Il piano superiore non è visibile nell'attuale collocazione. |
| * Capitello corinzio di colonna (Verona, Museo del teatro romano, sporadico) | Il frammento conserva solo un tratto della circonferenza nella parte inferiore. Restano parzialmente una delle foglie della prima corona e parte di una seconda adiacente a sinistra, con la parte inferiore della costolatura centrale della foglia intermedia della seconda corona tra le due. Spezzate e mancanti le cime sporgenti delle foglie. |
