Galleria / Évora
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Tempio romano
Vedi: Tempio romano di Évora su Wikipedia in italiano.
| Tempio romano di Évora | ||
| Vista generale del tempio romano di Évora | ||
| Due dei capitelli corinzi in situ del tempio: presentano due corone di foglie d'acanto, con lobi plasticamente concavi a fogliette lanceolate che si allargano a ventaglio, seprati da zone d'ombra a goccia oblique; ciascun lobo si sovrappone appena alla foglietta superiore del lobo sottostante. La costolatura centrale è piatta e segnata al centro da una solcatura. Al di sopra della foglia centrale è presente un calicetto a due tozze foglie lisce, da cui nasce il robusto stelo per il fiore dell'abaco. I caulicoli presentano lo stelo rivestito da piatte scanalature e l'orlo a sepali rovesciati. Elici e volute sono a nastro quasi piatto, con spirale terminale a rilievo. L'orlo del kalathos è sottile e l'abaco, non particolarmente spesso, presenta i lati incurvati con cavetto terminante in un sottile listello e soprastante piccolo ovolo. Al centro un grande fiore con petali fogliacei, divisi in fogliette lanceolata e separati da zone d'ombra a goccia, presenta il pistillo centrale a pigna. | ||
| Uno dei capitelli (foto a sinistra), presenta alcuni elementi di maggiore raffinatezza: la foglia centrale della seconda corona presenta sulla costolatura centrale sottili tacche intese a separare le fogliette di una foglia di rivestimento e lo stelo del calulicolo presenta baccellature con concavità meglio resa, mentre la concavità dei lobi sembra resa più morbidamente. Anche il nastro delle elici si presenta più largo e reso in modo più vicino ai modelli urbani. Un altro esemplare (foto a destra) sembra rappresentare il modello: le fogliette della foglia di rivestimento delle costolature centrali sono rese in modo più plastico e il nastro delle elici si presenta leggermente concavo e con margini rilevati a sottile tondino. |
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| In altri esemplari i lobi delle foglie d'acanto sembrano essere resi in modo più schematico, con fogliette piatte e appuntite che tendono a non sovrapporsi ma solo a toccarsi. Ugualmente più appiattita è la resa delle baccellature sugli steli del caulicolo e del nastro di elici e volute, e più sommaria è anche la resa dei petali del fiore dell'abaco. | ||
| Le basi del tempio, piuttosto rovinate, sono attiche, con due tori separati da una scozia proporzionata, limitata da due sottili listelli. È presente il plinto. Le scanalature del fusto si presentano sono in numero di 12, ovvero la metà (e quindi larghe il doppio) delle canoniche 24 dei fusti scanalati, secondo un uso locale che si ritrova anche in altri esempi. | ||
| Il podio del tempio, il cui paramento è realizzato in muratura di blocchi irregolari e pietrame del locale granito, è coronato da un coronamento liscio semplificato, costituito da una gola diritta limitata superiormente da uno spesso listello molto rovinato, con curvatura poco accentuata e ad andamento accentuatamente verticale. Lo zoccolo sottostante è costituito da due filari di blocchi: quello inferiore con blocchi parallelepipedi che formano l'alta fascia liscia inferiore dello zoccolo, mentre quello superiore , a piccoli blocchi sfalsati, forma una gola diritta rovesciata con soprastante spesso listello. |
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