Contribution des ordres d'architecture à la différenciation des espaces

Da DecArch - Decorazione architettonica romana.
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Y. MALIGORNE, "Contribution des ordres d'architecture à la différenciation des espaces. Quelques exemples gaulois", in Aremorica, 3, 2009. (Actes de la troisième journée détude sur l'ouest de la Gaule romaine, convegno, Brest, 2007), 87-112.


Scopo dell'articolo è quello di evidenziare, attraverso alcuni esempi, anche nelle province galliche l'uso degli ordini architettonici per la gerarchizzazione degli spazi. La gerarchia degli ordini architettonici era già presente nell'architettura romana (e non solo nei trattatisti rinascimentali), sia in elevato (sovrapposizione degli ordini), sia in pianta. Questa scelta trasmette un messaggio, che prosegue quello veicolato dalle architetture, dalle sculture e dalle epigrafi. Esempi di ordini differenti sovrapposti si trovano in particolare nelle facciate degli edifici per spettacolo (anfiteatri di Arles e di Nîmes), nelle porte urbiche (arco di Germanico di Saintes, o la porta Romaine e la porta Longeporte di Langres) o nelle tombe ad edicola su podio (tomba di Lucio Poblicolo a Colonia e grande tomba di Faverolles).

Ordini diversi si trovano ancora tra la peristasi e la decorazione interna delle celle (su due ordini o con ordine che inquadra nicchie), sul modello dei grandi templi augustei di Roma: ne sono esempi la Maison Carrée di Nîmes e il tempio di Augusto e Livia a Vienne, ma anche il cosiddetto "tempio di Diana a Nîmes e il tempio del foro di Sain-Bertrand-de-Comminges (corinzio esterno, per la peristalsi, e composito e corinzieggiante all'interno della cella). Restano frammenti della decorazione anche per i tempi di Mauves-sur-Loire (Namnétes) e di Jublains (Diablintes) o per i templi romano celtici di Périgueux e di Mazeroie presso Nasium (Leuques). In tutti questi casi si manifesta la volontà di distinguere l'involucro esterno dall'interno della cella con il ricorso ad ordini differenti, come accadeva già nei templi greci di età classica o nei templi della Roma augustea: lo spazio interno riceve capitelli più riccamente ornati (compositi o corinzieggianti) rispetto a quelli della peristalsi (corinzi) e/o una decorazione in marmo anziché in pietra locale.La gerarchizzazione degli spazi si manifesta anche in edifici pubblici non religiosi: (terme di Barzan) e in ricche case private (casa delle None di marzo a Limoges , o Augustoritum).