Bibliografia / Reimpiego

Da DecArch - Decorazione architettonica romana.
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Fenomeno in generale

  • F. W. DEICHMANN, Die Spolien in der spätantiken Architektur, München 1975.
  • F. W. DEICHMANN, "Il materiale di spoglio nell'architettura tardoantica", in Corsi di cultura sull'arte ravennate e bizantina, Ravenna 1976, 131-146 [1].
  • S. SETTIS, "Tribuit sua marmora Roma: sul reimpiego di sculture antiche", in Lanfranco e Wiligelmo. Il duomo di Modena, Milano, 1984, 309-317.
  • B. BRENK, "Spolia from Constantine to Charlemagne: Aestetics versus Ideology", in Dumbarton Oaks Papers, 41, 1987, 103-109.
  • P. PENSABENE, "Contributi per una ricerca sul reimpiego e il ‘recupero’ dell’antico nel Medioevo", in Rivista dell'Istituto nazionale di archeologia e storia dell'arte, s.III, 14-15, 1991-92, 305 ss.
  • H. BRANDENBURG, "Die Verwendung von Spolien und originalen Werkstücken in der spätantiken Architektur", in J. POESCHKE (a cura di), Antike Spolien in der Architektur des Mittelalters und der Renaissance, München 1996, 11-48.
  • B. BRENK, "Antike Spolien und ihre Wirkung auf die Äesthetik der varietas. Zum Problem alternierender Kapitelltypen", in J. POESCHKE (a cura di), Antike Spolien in der Architektur des Mittelalters und der Renaissance, München 1996, 49-92.
  • D. KINNEY, "Spolia. Damnatio and renovatio memoriae", in Memoirs of the American Academy in Rome, 42, 1997,120-122.
  • D. KINNEY, "Roman Architectural Spolia", in The Tide of Influence (congresso Roma 2000), in Proceedings of American Philosophical Society, 145, 2, 2001 (il testo, senza immagini, è scaricabile in formato .pdf a partire dal sito della American Philosophical Society).
  • A. ANGUISSOLA, "Note alla legislazione su spoglio e reimpiego di materiali da costruzione e arredi architettonici , I sec. a.C. - VI sec. d.C.", in W. CUPARI (a cura di), Senso delle rovine e riuso dell'antico, Annali della Scuola normale superiore di Pisa. Quaderni, serie IV, 14, 2002, pp.13-29.
  • M. D’ONOFRIO (a cura di), Rilavorazione dell'antico nel Medioevo, Roma 2003, ISBN 88-8334-091-4.
  • M. F. HANSEN, The Eloquence of appropriation: prolegomena to an understanding of spolia in early Christian Rome (Analecta Romana Instituti Danici, Supplementum), Roma 2003 (ISBN 8882652378)
  • P. LIVERANI "Reimpiego senza ideologia. La lettura antica degli spolia, dall'Arco di Costantino all'età di Teodorico", in Römische Mitteilungen (Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts. Römische Abteilung), 111, 2004, 383-434.

Esempi di reimpiego

Roma

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  • D. KINNEY, "Spolia from the Baths of Caracalla in S.Maria in Trastevere", in Art Bulletin, 68, 1986, 379-397.
  • G. TEDESCHI GRISANTI, "Dalle terme di Caracalla. Capitelli reimpiegati nel duomo di Pisa", in Atti della Accademia nazionale dei Lincei. Rendiconti. Classe di scienze morali storiche e filologiche, serie 9, 1, 1990, 161-185.
  • M. ROMANO, "Materiali di spoglio nel battistero di San Giovanni in Laterano: un riesame e nuove considerazioni" in Bollettino d'Arte, s.VI 76, 70, 1991, 31-80.
  • P PENSABENE, "Il reimpiego nell'età costantiniana a Roma", in Costantino il Grande. Dall'antichità all'umanesimo. Colloquio sul cristianesimo nel mondo antico (convegno Macerata 1990), II, Macerata 1993.
  • F. BIANCHI, P. TUCCI, "Alcuni esempi di riuso dell'antico nell'area del Circo Flaminio", in Mélanges de l'École française de Rome: Antiquité, 108, 1996, 27-82.
  • H. BRANDENBURG, "Spolia ed elementi architettonici originali nella chiesa di S. Stefano Rotondo e nell'architettura tardoantica a Roma", in Corsi di cultura sull'arte ravennate e bizantina, Ravenna 1995, 543-572.
  • M. BARBANERA, S. PERGOLA, "Elementi architettonici antichi e post-antichi riutilizzati nella c.d. Casa dei Crescenzi. La "memoria dell'antico" nell'edilizia civile a Roma", in Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma, 98, 1997, 301-328.
  • S. CIRANNA, Spolia e caratteristiche del reimpiego nella Basilica di San Lorenzo fuori le mura a Roma, Dedalo Librerie editore, 2000.
  • P. PENSABENE, "Reimpiego e depositi di marmi a Roma e a Ostia", in Aurea Roma. Dalla città pagana alla città cristiana (catalogo mostra), Roma 2000, 341-350.
  • P. PENSABENE, "Il reimpiego a Santa Maria in Domnica", in A. ENGLEN (a cura di), Caelius I. Santa Maria in Domnica, San Tommaso in Formis e il Clivus Scauri (Palinsesti Romani, 1), Roma 2003, 166-195. ISBN 8882652297
  • A. AMBROGI, "Elemento di reimpiego dal muro divisorio del transetto della Basilica di S. Paolo f.l.m.: un supporto di labrum del Mons Claudianus", in Bollettino dei monumenti, musei e gallerie pontificie, 26, 2007-2008, 361-375.
  • G. JENEWEIN, "Vom Modell zur Spolie. Überlegungen zu einem Architrav-Fragment in den Caracallathermen", in Römische historische Mitteilungen, 45, 2003, 149-158.
  • A. MILELLA , "Un esempio di rilavorazione di manufatti marmorei in età altomedievale: il caso dei sarcofagi", in Bullettino della commissione archeologica comunale di Roma, 112, 2011, 341-348.
  • P. PENSABENE , Roma su Roma. Reimpiego architettonico, recupero dell'antico e trasformazioni urbane tra il III e il XIII secolo (Monumenti di antichità cristiana - 22), Città del Vaticano 2015[2].
  • P. PENSABENE, "Architectural spoil and urban transformation in Rome from the fourth to the thirteenth century", in S. ALTEKAMP, C. MARCKS-JACOBS, P. SEILER (a cura di), Perspektiven der Spolienforschung. 2. Zentren und Konjunkturen der Spoliierung (Berlin Studies of the Ancient World / Berliner Studien der Alten Welt 40), Berlin 2017, 177-233.

Italia

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  • A. FALLICO, "Capitelli antichi nella cattedrale di Catania", in Palladio, 17, 1967, 171-182.
  • G. TEDESCHI GRISANTI, Capitelli romani figurati a Pisa, Pisa 1974-75.
  • L.R. CIELO, "I capitelli della cripta nella cattedrale di S.Agata dei Goti", in Napoli Nobilissima, 18, 1979, 105-116.
  • C. DUFOUR BOZZO "Il reimpiego di marmi antichi nei monumenti medioevali e l'esordio della scultura architettonica del protoromanico a Genova", in Bollettino d'Arte, 64,3, 1979, 1 ss.
  • P. VERGARA, "I capitelli di spoglio nella cripta del Duomo di Otranto", in Prospettiva, 22, 1980, 60-67.
  • P. VERGARA, "Elementi di spoglio nella chiesa di S.Basilio a Troia", in Prospettiva, 26, 1981, 57-60.
  • C. BARSANTI, "Testimonianze bizantine in Ancona. Le spoglie paleocristiane del S.Ciriaco", in Atti del VI Congresso nazionale di Archeologia Cristiana (congresso Pesaro-Ancona 1983), Ancona 1985, 387-404.
  • P. PENSABENE, "Marmi di reimpiego", in S. GEMELLI (a cura di), La cattedrale di Gerace, Cosenza 1986, 127-144.
  • P. PANAZZA, "I capitelli della cripta della basilica di S.Salvatore a Brescia", in Dai Civici Musei d'Arte e di Storia di Brescia: studi e notizie, 3, 1987, 11-23.
  • F. SOGLIANI, "Frammenti di decorazione architettonica di recupero", in Archeologia medievale a Bologna. Gli scavi nel convento di S. Domenico, Bologna 1987, 217-223.
  • R. BRILLIANT, "I piedistalli del giardino di Boboli: spolia in se, spolia in re", in Prospettiva, 31, 1988, 2-17.
  • S. SETTIS (a cura di), Capitelli di mitologia: da un tempio romano alla chiesa di San Felice in Pisa: un reimpiego e un restauro, Pisa 1992.
  • G. MESOLELLA, "Il reimpiego di spoglie antiche nella Chiesa di S. Maria in Castagneto a Formia", in Formianum, 1, 1993.
  • A. TORO, "I reperti reimpiegati nell'abside di S. Leone", in G. G. PANI, Capena e il suo territorio, Regione Lazio, Roma 1995, 247-250[3].
  • J. MITCHELL, "The uses of spolia in Longobard Italy",, in J. POESCHKE (a cura di), Antike Spolien in der Architektur des Mittelalters und der Renaissance, München 1996, 93-115.
  • P. PENSABENE, "Capitelli bizantini e bizantineggianti della cripta del duomo di Trani", in Bisanzio e l'occidente: arte, archeologia, storia (Studi in onore di Fernanda de' Maffei), Roma 1996, 375-408.
  • A. PERONI, "Spolia e architettura nel Duomo di Pisa", in J. POESCHKE (a cura di), Antike Spolien in der Architektur des Mittelalters und der Renaissance, München 1996, 205-223.
  • L. SPERTI, "Sul reimpiego di scultura antica a Venezia", in Rivista di archeologia, 20, 1996, 119-138.
  • C. JÄGGI. "Spolie oder Neuanfertigung? Überlegungen zur Bauskulptur des Tempietto sul Clitunno, in U. PESCHLOW, S. MÖLLERS (a cura di), Spätantike und Byzantinische Bauskulptur (Beiträge Symposions Mainz 1994; (Forschungen zur Kunstgeschichte und Christlichen Archäologie, 19), Stuttgart 1998, 105-112.
  • M. MORRONE, "L'antico nella Calabria medievale fra architettura di prestigio e necessità", in Mélanges de l'École française de Rome. Moyen age, 110, 1998, 1, 341-357.
  • P. PENSABENE, "Progetto unitario e reimpiego nell'arco di Costantino", in Arco di Costantino tra archeologia e archeometria (Studia Archaeologica, 100), Roma 1998, 13-42.
  • P. PENSABENE, "Nota sul reimpiego e il recupero dell'antico in Puglia e Campania tra V e IX secolo", in Incontri di popoli e culture tra V e IX secolo. Atti delle V Giornate di studio sull'età romanobarbarica (convegno Benevento, 1997), Napoli 1998, 181-231.
  • A. TEATINI, "I capitelli romani nella chiesa di S. Platano a Villaspeciosa (CA). Decorazione architettonica, economia e problemi di reimpiego nel basso Campidano", in Studi sardi, 32, 1999, 171-201.
  • A. TEATINI, "Ancora sulle testimonianze scultoree di età romana nella città di Sassari: una nota sul capitello nella chiesa della Madonna del Latte Dolce", in Sacer, 6, 1999, 157-166.
  • A. CASTELLANI, "Riutilizzo e rilavorazione dei marmi romani nell'abbazia altomedievale di S. Vincenzo al Volturno", in II Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (congresso Brescia, 2000), Firenze 2000, 304-308 (il testo è scaricabile in formato .pdf a partire dal Portale di archeologia medievale dell'Università degli studi di Siena).
  • S. MINGUZZI, "Aspetti della decorazione marmorea e architettonica della basilica di San Marco" e "Catalogo delle tipologie di capitelli e plutei", in Marmi della Basilica di San Marco - capitelli, plutei, rivestimenti, arredi, Udine 2000, 29-122 e 123-169.
  • M. MORRONE NAYMO, "Riuso dell'antico nei monumenti ruggeriani in Mileto", in G. OCCHIATO (a cura di), Ruggero I e la provincia melitana (catalogo mostra), Soveria Mannelli 2001, 41-50 (testo on-line).
  • A. TEATINI, "Villaspeciosa. I capitelli romani nella chiesa di S. Platano", in Almanacco gallurese, 8, 2000-2001, 117-123.
  • M. MORRONE NAYMO, "Architettura normanna a Mileto e in Calabria", in Daidalos, 2,2, 2002, 58-65.
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  • P. PENSABENE, "Il riuso in Calabria", in F. A. CUTERI (a cura di), I Normanni in finibus Calabriae, Soveria Mannelli 2003, 77-94.
  • P. PENSABENE, "Marmi e reimpiego nel Santuario di S. Felice a Cimitile", in H. BRANDEBURG, L. PANI ERMINI (a cura di), Cimitile e Paolino Di Nola. La Tomba di S. Felice e il centro di pellegrinaggio. Trent'anni di ricerche, (convegno École française de Rome, 2000), Roma 2003, 127-138. ISBN 8885991297
  • M. PILUTTI NAMER, "I capitelli di navata della basilica di Santa Eufemia e della chiesa di Stanta Maria delle Grazie a Grado", in Annali della Scuola normale superiore di Pisa. Classe di lettere e filosofia, serie IV, 9,2, 2004, 269-303.
  • L. SPERTI, "Originali tardoantichi e protobizantini e imitazioni medioevali tra i capitelli di San Donato a Murano", in Convegno Società e cultura in età tardoantica. Atti dell'incontro (congresso Udine 2003), Udine 2004, 233-257.
  • P. PENSABENE, "Marmi e reimpiego nella Campania di età romana", in Acta apuana, 4-5, 2005-2006, (Ante e post Lunam, II, convegno), pp.9-28[4] (pagina da cui è possibile scaricare l'articolo in formato .pdf).
  • M. MORRONE NAYMO, "Un capitello bizantino da Mileto vecchia", in Rogerius, 10, 2007, 127-130.
  • A. TEATINI, "Le cornici", in A.M. NIEDDU "Le indagini nella Cappella 'del Corpo di Cristo' presso la basilica di S. Cristina a Bolsena", in Rivista di archeologia cristiana, 83, 2007, 176-186.
  • O. BECKER, "Spolie oder Neuanfertigung? Zu einem antiken Kapitelltyp in der Krypta der Kathedrale von Otranto", in Römische Mitteilungen (Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts. Römische Abteilung), 114, 2008, 439-492.
  • M. VALENTI, "Il riuso dell'antico a Cassino: i capitelli corinzi di S.Maria delle Cinque Torri", in G. GHINI Lazio e Sabina. 7. Settimo incontro di studi sul Lazio e la Sabina (atti del convegno, Roma 9-11 marzo 2010), Roma 2011, 535-546 (testo on line).
  • L. KOSMOPOULOS, "Le colonne della chiesa di S. Pietro ad Alba Fucens", in Orizzonti, 20, 2019, 47-59.
  • L. KOSMOPOULOS, "La reutilización arquitectónica en la iglesia de San Pedro en Alba Fucens", in P. M. CRUZ, C. J. MORÁN SÁNCHEZ (a cura di), Exemplum et spolia. La reutilización arquitectónica en la trasformación del paisaje urbano de las ciudades históricas (convegno Mérida 2019) (Mitra, 7), I, Mérida 2020, 77-86.
  • P. BARONIO, "Nuove considerazioni sui capitelli compositi con foglie d'acanto 'a farfalla'", in Thiasos, 12, 2023, 197-219 (pdf scaricabile sul sito Thiasos.eu)[5].

Province occidentali

  • N. FERCHIOU, "Rinceaux antiques remployés dans la grande mosquée de Tunis: parenté de lor style avec celui de certains monuments de Carthage", in Antiquités africaines, 17, 1981, 143-163.
  • N .HARRAZI, Chapiteaux de la grande Mosquée de Kairouan, Tunis 1982.
  • G. NIEDDU, "Capitelli romani di spoglio dalla basilica romanica di S.Giusta", in Nuovo Bollettino Archeologico Sardo, 1, 1984, 259-269.
  • G. NIEDDU, "I capitelli romani della chiesa di S.Giuliano in Selargius", in Quaderni della soprintendenza archeologica per le province di Cagliari e Oristano, II, 4, 1987, 43-50.
  • N. FERCHIOU, "A propos d'un fragment récemment découvert. Hypothèse sur la parure ornementale de la Carthage augustéenne, son existence, sa disparition", in CEDAC Carthage Bulletin, 10, 1989, 14-15 [6] (abstract on-line in francese)
  • M. FINCKER, P. SILLIÈRES, "À propos du remploi d'èlèments architectoniques lors de reconstructions antiques : quelques exemples à Baelo Claudia", in Hommages à C. Domergue, (Pallas, 50, 1999), 263-283.
  • M. GREENHALGH, "Spolia in Fortifications: Turkey, Syria and North Africa", in Ideologie e pratiche del reimpiego nell'alto medioevo (Settimane di studio del Centro italiano di studi sull'alto medioevo, 46, Spoleto 1998), Spoleto 1999, 785-935 (introduzione on-line).
  • G. NIEDDU, S. MAMELI, Il reimpiego degli Spolia nelle chiese medievali della Sardegna, S'Alvure editore, 2003.
  • A. PEÑA JURADO, Estudio de la decoración arquitectónica romana y análisis del reaprovechamiento de material en la Mezquita Aljama de Córdoba, Cordoba 2010 (ISBN 978-84-9927-028-9).
  • J. ELICES OCÓN, "La reutilización de antigüedades en al-Ándalus: ¿recurso o discurso?", in Archivo español de arqueología, 94, 2021, e06 (testo on-line sul sito AESPA.revistas.csic.es con licenza ccbysa 04).

Province orientali

  • M. GREENHALGH, "Spolia in Fortifications: Turkey, Syria and North Africa", in Ideologie e pratiche del reimpiego nell'alto medioevo (Settimane di studio del Centro italiano di studi sull'alto medioevo, 46, Spoleto 1998), Spoleto 1999, 785-935 (introduzione on-line).

Note

  1. DEICHMANN 1976:
    L'opera tratta del reimpiego negli edifici di Roma e delle provincie: si analizza la disponibilità degli edifici più antichi da cui prelevare il materiale e le leggi di protezione che tentano di impedire o limitare questo spoglio. Una facilitazione per la diffusione di quest'uso è individuata nell'utilizzo di materiali "intercambiabili", prodotti in serie nelle cave con misure standard e non progettati specificatamente per l'edificio in cui sono impiegati. Nel reimpiego inoltre si attribuisce spesso maggiore importanza alla conformità volumetrica e spaziale, piuttosto che alla coerenza decorativa. Spesso il reimpiego non è motivato altro che dalla volontà di utilizzare il materiale disponibile: ce lo conferma la sua grande diffusione e la presenza negli stessi edifici in cui troviamo materiale reimpiegato di partiti anticlassici, che escludono un'intenzionale ripresa classicistica. Tuttavia influisce in certi casi su quest'uso il desiderio di riappropriarsi delle testimonianze della passata grandezza o anche l'affermazione del trionfo della chiesa cristiana sul tempio pagano.
  2. PENSABENE 2015:
    Si tratta di un volume monumentale che tratta di moltissimi aspetti: per un primo approccio si può vedere qui sopra l'l'indice
  3. TORO :
    sono descritti i frammenti di una cornice con mensole riutilizzati come sostegno di un coronamento (sempre in blocchi di reimpiego) inserito nella muratura dell'abside della chiesa di San Leone a Capena. Un confronto tra i frammenti provenienti dallo scavo mostra una cornice con mensole angolare ritenuto simile.
  4. PENSABENE 2005-2006:
    Reimpiego dall'epoca bizantina e dei ducati longobardi, che si espande in epoca normanna in collaborazione con l'ordine benedettino e in relazione conla "rilatinizzazione" religiosa, nel cui ambito si inseriva il recupero dell'antico. Parallelamente si tornava ad utilizzare il marmo come materiale di prestigio e sorsero nuove officine specializzate, che in Campania furono influenzate dall'abbazia di Montecassino.
  5. BARONIO 2023:
    Un raro tipo di capitello protobizantino trasforma il modello dei capitelli con foglie d'acanto "mosse dal vento", con coppie di foglie che si uniscono per il dorso e piegano le cime in direzioni opposte assumendo la forma di una farfalla con ali aperte. L'acanto può essere del tipo "finemente dentellato" o del tipo "a grandi dentelli". Il tipo venne probabilmente elaborato in ambito costantinopolitano tra la fine del V e la prima metà del VI secolo e gli esemplari sono in marmo proconnesio. Il maggior numero di esemplari si conserva a Ravenna (Sant'Apollinare in Classe e altri probabilmente provenienti dall'antica ecclesia gothorum teodoriciana). AAltri esemplari sono presenti a Costantinopoli, per metà corinzi e per metà compositi (secondo la tipologia VII del Kautzsch): nel cortile esterno del Museo archeologico di Istanbul da Beyazit e testimoniati in reimpiego nella Ipek Bodrum Sarnicı (o cisterna n.10); a Samo, nel museo della Torre di Logothetis Lykourgos a Pythagorion. Foglie a farfalla si presentano in dettagli anche di capitelli di altri tipi o in lastre decorative (Museo archeologico di Istanbul, Atene, Préveza, Arta, Museo copto del Cairo, San Marco a Venezia. Un'imitazione altomedievale dei capitelli ravvenati è presente a Sarsina. L'autore presenta inoltre diversi frammenti di Ravenna che appartengono probabilmente a capitelli di questo tipo.
    Sempre a Ravenna di particolare interesse sembra il riconoscimento di alcune lastre di marmo reimpiegate nel pavimento del duomo, che provengono evidentemente dalla segagione di almeno un capitello di questo tipo, che corrisponde per misure ai capitelli conservati nel museo (nello stesso pavimento sono presenti lastre segate ugualmente da altri tipi di capitelli e da fusti di colonna). Viene anche ricostruito il presumibile processo di lavorazione per la realizzazione di questo tipo di capitelli, secondo il modello proposto da Asgari per i capitelli corinzi protobizantini nelle cave del proconnesio.
    Il limitato numero di capitelli di questo tipo conservati fa propendere per una lavorazione su specifica commissione verso un'unica officina (mancano i marchi di officina) . Le differenze tra gli esemplari costantinopolitani e ravennati suggerirebbero che alcuni particolari decorativi furono scelti deliberatamente dalla committenza (a Sant'Apollinare in Classe riprendendo il modello della precedente chiesa teodoriciana)e che gli esemplari fossero forse rifiniti in loco, forse da artigiani arrivati da Costantinopoli insieme al marmo semilavorato.
  6. Lastra di marmo, scoperta a Cartagine sulla collina di Byrsa e decorata su un lato con un kyma lesbio trilobato di epoca augustea e sull'altro, in seguito ad un reimpiego, con un kyma di foglie di epoca antonino-severiana. Il reimpiego è considerato il motivo della scomparsa di elementi architettonici relativi al programma costruttivo augusteo a Cartagine.