Galleria / Roma Horti Sallustiani

Da DecArch - Decorazione architettonica romana.
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Vedi: Horti Sallustiani e Centrale Montemartini sulla Wikipedia in lingua italiana.


Elementi di transenna di epoca augustea dagli Horti Sallustiani. Frammenti conservati nella Centrale Montemartini (Musei Capitolini) a Roma.
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Elemento di transenna ricomposto da più frammenti e frammento di altro esemplare, esposti alla Centrale Montemartini in marmo lunense.

Vedi A. VISCOGLIOSI, "Il tempio di Apollo "in Circo" e la formazione del linguaggio architettonico augusteo, Roma, 1996 (sintesi), pp.136-137, e alla figura 164b particolare dell'elemento a sinistra.
Si tratta probabilmente del dossale di una tribuna, in quanto il retro, non rifinito, ne indica una collocazione a parete.

Qui a destra: due particolari della decorazione vegetale dell'elemento maggiore in marmo lunense.

Qui sotto: tre particolari della decorazione vegetale del frammento minore in marmo lunense.

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Esiste anche un secondo elemento realizzato in marmo bianco docimeno (da Docimium, in Asia Minore, cave del marmo pavonazzetto).

Secondo Viscogliosi (citato, fig.163 per l'esemplare in marmo docimeno intero), si tratta del prototipo realizzato da uno scultore forse microasiatico, o comunque più esperto, copiato con resa più sbrigativa nel marmo lunense da scalpellini meno esperti.

Qui a sinistra il confronto tra la decorazione centrale dei due elementi maggiori (sopra l'intero settore centrale della decorazione: a sinistra l'esemplare in marmo docimeno e a destra quello in marmo lunense; sotto particolare più ravvicinato dei due calici rovesciati, analogamente alle fotografie riproposte da Viscogliosi (citato, figg. 164a e 164b). Allo stesso modo qui sotto sono confrontati i fiori delle girali, sebbene non sempre ben conservati (a sinistra l'elemento in marmo docimeno e al centro e a destra rispettivamente l'elemento e il frammento in marmo lunense).

Tuttavia forse più che di differenze di resa, che resta comunque di altissima qualità nella modulazione delle superfici (negli esemplari in marmo lunense si nota una minore sottolavorazione dei particolari, che può implicare tradizioni o conoscenze diverse nel modo di scolpire), sembra si debba parlare di una certa variabilità nel disegno degli elementi che compongono la decorazione (dei due calici rovesci del motivo centrale quello del pezzo in marmo docimeno è più allungato, per esempio, e i petali fogliacei delle rosette sotto le sfingi o la foglia della girale hanno ugualmente forme leggermente diverse e un diverso disegno dei particolari). Si tratterebbe dunque soprattutto di un altro caso della variabilità di disegno tra uno scalpellino e l'altro che si ritrova nelle realizzazioni decorative augustee di Roma e che dipende da una diversa organizzazione del cantiere rispetto alle epoche successive.

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Qui sotto altri particolari della decorazione vegetale dell'elemento in marmo docimeno. Qui a sinistra il particolare della sottolavorazione della corolla del fiore ripreso frontalmente nella foto sottostante
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