Nerone

Da DecArch - Decorazione architettonica romana.
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M. A. TOMEI, R. REA (a cura di), Nerone (catalogo mostra, Roma 2011), Milano 2011.

Dell'epoca di Nerone si conservano pochissimi resti architettonici e pochissimo si conosce sulla decorazione architettonica del periodo. Nell'ambito del catalogo ne trattano brevemente due articoli.

A. VISCOGLIOSI, "«Qualis artifex pereo». L'architettura neroniana", in TOMEI - REA 2011, pp.92-107.


A p. 100-101. Gli esemplari di capitelli corinzieggianti esposti, provenienti dalla villa neroniana a Subiaco e dalle costruzioni neroniane sul Palatino mostrano un'"accentuazione calligrafica dei dettagli" che non stravolge tuttavia le forme del modello stabilito in epoca augustea.

Sia nella Domus aurea, sia nel portico dei predia di Julia Felix a Pompei, ricompaiono inoltre i pilastri a sezione rettangolare, già presenti nel rifacimento augusteo della basilica Emilia e in seguito non più utilizzati, che in entrambi i casi mostrano un riquadro rettangolare a metà altezza. L'esemplare urbano recava inoltre al posto delle scanalature incorniciature concentriche che riquadravano intarsiature in porfido rosso e serpentino. Anche i capitelli, ancora conservati nel portico pompeiano, sono molto simile ad esemplari sporadici rinvenuti nell'area della Domus aurea.


H. VON HESBERG, "L'attività edilizia a Roma all'epoca di Nerone", in TOMEI - REA 2011, pp.108-116.

Tra gli edifici costruiti a Roma da Nerone sono citati il Macellum magnum (anno 59), il tempio del divo Claudio (terrazza di sostruzione, iniziata da Agrippina nel 54), arco trionfale sul Campidoglio (eretto dal Senato e inaugurato nel 62), ricostruzione del tempio di Vesta e della casa delle vestali (dopo la distruzione del grande incendio del 64), l'anfiteatro ligneo del Campo Marzio (anno 57), terme di Nerone (inaugurate nel 62), ginnasio (resti rinvenuti presso la chiesa di Sant'Andrea della Valle; ad esso appartiene una cornice ionica conservata nell'Antiquarium del Celio, la cui immagine è alla fig.8)

A pp.115-116: Conosciamo la decorazione solo di pochi edifici neroniani, per lo più di rappresentanza. Negli edifici privati o negli spazi interni degli edifici pubblici sono utilizzati modelli diffusi nell'epoca precedente , ma con dettagli particolarmente sottolineati. Gli edifici pubblici di cui rimangono elementi di decorazione architettonica (ginnasio, terme, arco di trionfo) mostrano invece forme nuove, che prendono a modello l'architettura privata.