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Da DecArch - Decorazione architettonica romana.
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**M. A<small>BRUZZESE</small>, "Iscrizioni monumentali di apparato negli edifici di culto a Roma dall'età costantiniana al pontificato di Pelagio II (579-590)" (sintesi di tesi);
 
**M. A<small>BRUZZESE</small>, "Iscrizioni monumentali di apparato negli edifici di culto a Roma dall'età costantiniana al pontificato di Pelagio II (579-590)" (sintesi di tesi);
 
**L. F<small>OULQUIER</small>, "Dépôts lapidaires et remplois (Antiquité tardive/haut Moyen Age). Pour une nouvelle approche de la christianisation, des sanctuaires et du peuplement dans l'Auvergne du haut Moyen Age".
 
**L. F<small>OULQUIER</small>, "Dépôts lapidaires et remplois (Antiquité tardive/haut Moyen Age). Pour une nouvelle approche de la christianisation, des sanctuaires et du peuplement dans l'Auvergne du haut Moyen Age".
 
  
 
*Articoli sul fenomeno del reimpiego di Michael Greenhalgh (sito [http://rubens.anu.edu.au/ ArtServe]) <small>(15.03.09)</small>:
 
*Articoli sul fenomeno del reimpiego di Michael Greenhalgh (sito [http://rubens.anu.edu.au/ ArtServe]) <small>(15.03.09)</small>:

Versione delle 10:05, 9 ago 2020

Nella pagina sono presenti i links ai siti che riportano testi scientifici o divulgativi, o citano studi in corso o presentazioni sulla decorazione architettonica romana.

Testi on-line

  • Articoli sul fenomeno del reimpiego sono accessibili da questa pagina della rivista on-line Spolia. Journal of medieval studies (04.05.08):
    • G. MESOLELLA, "Sul campanile della cattedrale di Gaeta in occasione dei nuovi restauri";
    • M. NOCITA, "Arles: rinascita di una città nel IV secolo";
    • S. STEVANATO, "La città ritrovata. Archeologia urbana a Genova" (recensione di una mostra esposta presso l'Istituto archeologico germanico di Roma);
    • D. TATARANNI, S. VIOLANTE, "La Tabula Peutingeriana";
    • A. GHELLI, "Giglio Porto";
    • G. MESOLELLA, M. NOCITA, "Un capitello con bucrani reimpiegato nella chiesa di S. Giovanni a mare a Gaeta";
    • S. VIOLANTE, "Il reimpiego dall'età tardo-repubblicana al V secolo d.C. secondo le ultime considerazioni di P. Pensabene" (sintesi di P. PENSABENE, "Edilizia pubblica e committenza, marmi e officine in Italia meridionale e in Sicilia durante il II e III secolo d.C.", in Atti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. Rendiconti, 69, 1996-97, 3-88).
    • G. CARRAI, "Tradizione tardoantica e derive medioevali nella chiesa di Sant'Alessandro a Lucca";
    • M. ABRUZZESE, "Iscrizioni monumentali di apparato negli edifici di culto a Roma dall'età costantiniana al pontificato di Pelagio II (579-590)" (sintesi di tesi);
    • L. FOULQUIER, "Dépôts lapidaires et remplois (Antiquité tardive/haut Moyen Age). Pour une nouvelle approche de la christianisation, des sanctuaires et du peuplement dans l'Auvergne du haut Moyen Age".

Citazione di studi

  • Early Development and Formal Definition of the Ionic Capital, ricerca condotta da Mark Wilson Jones e Paul Richens, Centre for Advanced Studies in Architecture, dipartimento di Architecture & Civil Engineering dell'Università di Bath. La ricerca (2006-2008) ha riguardato la relazione tra le forme arcaiche cicladiche (Naxos, Paros e Delo) e quelle asiatiche del capitello ionico e il perché fu la forma asiatica a prevalere entro la fine del VI secolo a.C. La forma derivante da prototipi di origine orientale, fu adattata alla logica formale dell'architettura greca inizialmente nelle Cicladi, soprattutto per colonne votive isolate: l'apporto degli eventuali prototipi in legno per l'evoluzione della forma sembra invece essere stato limitato. L'uso nei grandi templi peripteri della Ionia comportò la necessità ri trovare una soluzione per gli esemplari d'angolo, soluzione che non poteva essere soddisfacente per la forma cicladica, a causa dell'accentuata larghezza. Nella Ionia si introdusse dunque una curvatura del rocchetto (da cilindrico a bitroncoconico) e l'echino ridussee la sua forte sporgenza, con una diminuzione in larghezza che consentiva l'inserimento di volute angolari.
(vedi anche la sezione su "Nomenclature e glossari" in questa pagina)

Tesi di laurea e di dottorato

  • F. COZZI, I marmi del Teatro romano di Brescia: frammenti di decorazione architettonica dagli scavi 1999-2000, Facoltà di lettere e filosofia, Università degli studi di Milano (prof. F. SLAVAZZI), 2002-2003.
  • C. DESTRO, La decorazione architettonica di età romana dal complesso San Gaetano-ex tribunale, Padova, Dipartimento di scienze dell'antichità, Facoltà di lettere e filosofia, Università di Padova (prof. P. ZANOVELLO), 2008, Biblioteca interdipartimentale "Tito Livio", collocazione ARCHE.ZAN.08.1 (notizia (03.07.09))
  • A. MIO, La decorazione architettonica della regio X dai Flavi ai Severi, Università Cattolica del Sacro Cuore, XX ciclo, anno accademico 2006/07, Milano (abstract on-line) (22.12.09).
  • M. PODINI, La decorazione architettonica di età ellenistica e romana nell’Epiro del nord (Caonia) (tesi finale di dottorato), Università degli Studi di Bologna, giugno 2006, Indice sul sito-web della Missione archeologica italiana a Phoinike. (3.07.09)
  • K. ZANIER, Decorazione architettonica e scultorea dalle Grandi Terme di Aquileia, dottorato di ricerca in Scienze dell'antichità, Università degli studi di Udine (dott. M. RUBINICH), 2010-2011 (testo on-line) (4.01.14)
  • Nella Bibliothèque d'Antiquité d'Aix sono citati diversi studi di dottorato (sotto la voce "elemento architettonico", o "élément architectural") (22.12.09):
    • P. FOURNIER, L'Acqueduc d'Arles: une étude du décor architectural (1990)
    • F. FURCO, Les petites frises romaines (1990).
    • B. FADDADI, Chapiteaux de Volubilis: étude du décor architectural (1991)
    • C. PICLET, Le Décor architectonique antique de Vienne (Isère) (1994)
    • M. FANTAR, La Décoration dans l'architecture punique (1995)
    • V. BRUNET-GASTON, Les Ordres architecturaux dans le nord-ouest de la Gaule romaine: synthèse régionale pour la Haute-Normandie et le Vexin, du Ier au IIIe siècle ap.J.-C. (2002)

Nomenclature e glossari

  • Ornamentation Architecturale des Gaules (OrAG), progetto di ricerca dell'Institut de Recerche sul l'Architecture Antique (IRAA) (e in particolare della sede di Lione, del Centre national de la recerche scientifique (CNRS) francese. La ricerca si propone un triplice obiettivo:
    • elaborare strumenti teorici e lessicali per lo studio dei blocchi architettonici (data-base di un vasto campione di blocchi pubblicati e lessico dei motivi ornamentali e della loro composizione negli elementi costitutivi degli ordini architettonici;
    • studio di tre grandi collezioni di blocchi (Nîmes, Bordeaux e Mandeure);
    • ricerca sulle modalità di rappresentazione (rilievo, tecniche moderne con scanner 3D) al fine di elaborare un modello in funzione degli obiettivi della ricerca.
(vedi anche la sezione su "Citazione di studi" in questa pagina)