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*L. S<small>PERTI</small>, "[http://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=1800 Il fregio vegetale dell'Ara Pacis]", in ''[http://www.engramma.it Engramma]'', 75, ottobre-novembre 2009. | *L. S<small>PERTI</small>, "[http://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=1800 Il fregio vegetale dell'Ara Pacis]", in ''[http://www.engramma.it Engramma]'', 75, ottobre-novembre 2009. | ||
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*Articoli sul fenomeno del reimpiego sono accessibili da [http://www.spolia.it/online/it/argomenti/archeologia/materiale_antico/index.htm questa pagina] della rivista on-line ''[http://www.spolia.it/online/it/index.htm Spolia. Journal of medieval studies]'' <small>(04.05.08)</small>: | *Articoli sul fenomeno del reimpiego sono accessibili da [http://www.spolia.it/online/it/argomenti/archeologia/materiale_antico/index.htm questa pagina] della rivista on-line ''[http://www.spolia.it/online/it/index.htm Spolia. Journal of medieval studies]'' <small>(04.05.08)</small>: | ||
Versione delle 10:05, 9 ago 2020
Nella pagina sono presenti i links ai siti che riportano testi scientifici o divulgativi, o citano studi in corso o presentazioni sulla decorazione architettonica romana.
Indice
Testi on-line
- L. SPERTI, "Il fregio vegetale dell'Ara Pacis", in Engramma, 75, ottobre-novembre 2009.
- Articoli sul fenomeno del reimpiego sono accessibili da questa pagina della rivista on-line Spolia. Journal of medieval studies (04.05.08):
- G. MESOLELLA, "Sul campanile della cattedrale di Gaeta in occasione dei nuovi restauri";
- M. NOCITA, "Arles: rinascita di una città nel IV secolo";
- S. STEVANATO, "La città ritrovata. Archeologia urbana a Genova" (recensione di una mostra esposta presso l'Istituto archeologico germanico di Roma);
- D. TATARANNI, S. VIOLANTE, "La Tabula Peutingeriana";
- A. GHELLI, "Giglio Porto";
- G. MESOLELLA, M. NOCITA, "Un capitello con bucrani reimpiegato nella chiesa di S. Giovanni a mare a Gaeta";
- S. VIOLANTE, "Il reimpiego dall'età tardo-repubblicana al V secolo d.C. secondo le ultime considerazioni di P. Pensabene" (sintesi di P. PENSABENE, "Edilizia pubblica e committenza, marmi e officine in Italia meridionale e in Sicilia durante il II e III secolo d.C.", in Atti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. Rendiconti, 69, 1996-97, 3-88).
- G. CARRAI, "Tradizione tardoantica e derive medioevali nella chiesa di Sant'Alessandro a Lucca";
- M. ABRUZZESE, "Iscrizioni monumentali di apparato negli edifici di culto a Roma dall'età costantiniana al pontificato di Pelagio II (579-590)" (sintesi di tesi);
- L. FOULQUIER, "Dépôts lapidaires et remplois (Antiquité tardive/haut Moyen Age). Pour une nouvelle approche de la christianisation, des sanctuaires et du peuplement dans l'Auvergne du haut Moyen Age".
- Articoli sul fenomeno del reimpiego di Michael Greenhalgh (sito ArtServe) (15.03.09):
- The Classical Tradition in Art, London 1978: vedi in particolare il terzo capitolo ("Roma quanta fuit ipsa ruina docet")
- The Greek & Roman Cities of Western Turkey: vedi in particolare il nono capitolo ("Decline and Renewal")
- The survival of Roman Antiquities in the Middle Ages, London 1989: vedi in particolare i capitoli ottavo (The Re-Use of Monuments"), nono ("The Discovery & Re-Use of Relics and Sarcophagi) e decimo ("Satues and Reliefs").
Citazione di studi
- Ricerca sulla ricostruzione del teatro di Teano (Campania) sul sito del Deutsches Archäologisches Institut (H. J. Beste e R. Neudecker) (15.03.09)
- Ricerca sulla decorazione architettonica delle terme di Caracalla sul sito dell'Istituto storico austriaco di Roma (G. Jenewein) (03.07.09)
- D. MATETIC POLJAK. "Les motifs de la décoration architecturale du Palais de Dioclétien à Split (Croatie)" 3ème Table-ronde de jeunes chercheurs en archéologie de la MMSH, Aix-en-Provence, 2008. (20.03.09)
- Early Development and Formal Definition of the Ionic Capital, ricerca condotta da Mark Wilson Jones e Paul Richens, Centre for Advanced Studies in Architecture, dipartimento di Architecture & Civil Engineering dell'Università di Bath. La ricerca (2006-2008) ha riguardato la relazione tra le forme arcaiche cicladiche (Naxos, Paros e Delo) e quelle asiatiche del capitello ionico e il perché fu la forma asiatica a prevalere entro la fine del VI secolo a.C. La forma derivante da prototipi di origine orientale, fu adattata alla logica formale dell'architettura greca inizialmente nelle Cicladi, soprattutto per colonne votive isolate: l'apporto degli eventuali prototipi in legno per l'evoluzione della forma sembra invece essere stato limitato. L'uso nei grandi templi peripteri della Ionia comportò la necessità ri trovare una soluzione per gli esemplari d'angolo, soluzione che non poteva essere soddisfacente per la forma cicladica, a causa dell'accentuata larghezza. Nella Ionia si introdusse dunque una curvatura del rocchetto (da cilindrico a bitroncoconico) e l'echino ridussee la sua forte sporgenza, con una diminuzione in larghezza che consentiva l'inserimento di volute angolari.
- Ricerche dell'Institut de Recherche sur l'Architecture Antique (antenne de Lyon): il programma di ricerca 3, diretto da D. Tardy, riguarda la Ornamentation architecturale (22.12.09)). Sono inoltre presenti alcune tesi di dottorato:
- D. FELLAGUE, L'architecture publique de Lugdunum. Les monuments et leur décor du Ier s. av. J.-C. au IIIe s. ap. J.-C. (relatore J. C. Moretti, sostenuta nel 2007).
- S. BLIN, Architecture monumentale et décoration architecturale dans les Germanies à l’époque impériale. Les monuments publics de Mandeure (relatore D. Tardy, in corso).
- Ricerca sull'Ornamentation Architecturale des Gaules (OrAG), progetto dell'Institut de Recerche sul l'Architecture Antique (IRAA) (e in particolare della sede di Lione, del Centre national de la recerche scientifique (CNRS) francese. La ricerca comprende lo studio delle collezioni di Nîmes (circa 200 blocchi architettonici, in genere in calcare locale, provenienti soprattutto dalle demolizioni di edifici in cui erano stati reimpiegati), di Bordeaux (studio della collezione che completa il quadro della produzione più rappresentativa della provincia di Aquitania insieme alle collezioni di Saintes e di Périgeux) e di Mandeure (antica Epomanduodurumcon circa un migliaio di frammenti di architettura provenienti dagli edifici della città romana, i più importanti e monumentali dei quali sono il teatro, con rifacimenti fino in epoca severiana, e il grande santuario, di epoca augustea).
- (vedi anche la sezione su "Nomenclature e glossari" in questa pagina)
- Video sulla scoperta di un mausoleo monumentale del I secolo a.C. a Carcassonne nel 2009: restano elementi di decorazione architettonica, tra cui un frammento di capitello.
- Ricerca su Antike römische Bauornamentik in Jordanien della Humboldt Universität di Berlino e della Jordan University di Amman del 2004-2007 (25.04.09)
Tesi di laurea e di dottorato
- F. COZZI, I marmi del Teatro romano di Brescia: frammenti di decorazione architettonica dagli scavi 1999-2000, Facoltà di lettere e filosofia, Università degli studi di Milano (prof. F. SLAVAZZI), 2002-2003.
- C. DESTRO, La decorazione architettonica di età romana dal complesso San Gaetano-ex tribunale, Padova, Dipartimento di scienze dell'antichità, Facoltà di lettere e filosofia, Università di Padova (prof. P. ZANOVELLO), 2008, Biblioteca interdipartimentale "Tito Livio", collocazione ARCHE.ZAN.08.1 (notizia (03.07.09))
- A. MIO, La decorazione architettonica della regio X dai Flavi ai Severi, Università Cattolica del Sacro Cuore, XX ciclo, anno accademico 2006/07, Milano (abstract on-line) (22.12.09).
- M. PODINI, La decorazione architettonica di età ellenistica e romana nell’Epiro del nord (Caonia) (tesi finale di dottorato), Università degli Studi di Bologna, giugno 2006, Indice sul sito-web della Missione archeologica italiana a Phoinike. (3.07.09)
- K. ZANIER, Decorazione architettonica e scultorea dalle Grandi Terme di Aquileia, dottorato di ricerca in Scienze dell'antichità, Università degli studi di Udine (dott. M. RUBINICH), 2010-2011 (testo on-line) (4.01.14)
- Nella Bibliothèque d'Antiquité d'Aix sono citati diversi studi di dottorato (sotto la voce "elemento architettonico", o "élément architectural") (22.12.09):
- P. FOURNIER, L'Acqueduc d'Arles: une étude du décor architectural (1990)
- F. FURCO, Les petites frises romaines (1990).
- B. FADDADI, Chapiteaux de Volubilis: étude du décor architectural (1991)
- C. PICLET, Le Décor architectonique antique de Vienne (Isère) (1994)
- M. FANTAR, La Décoration dans l'architecture punique (1995)
- V. BRUNET-GASTON, Les Ordres architecturaux dans le nord-ouest de la Gaule romaine: synthèse régionale pour la Haute-Normandie et le Vexin, du Ier au IIIe siècle ap.J.-C. (2002)
Nomenclature e glossari
- Ornamentation Architecturale des Gaules (OrAG), progetto di ricerca dell'Institut de Recerche sul l'Architecture Antique (IRAA) (e in particolare della sede di Lione, del Centre national de la recerche scientifique (CNRS) francese. La ricerca si propone un triplice obiettivo:
- elaborare strumenti teorici e lessicali per lo studio dei blocchi architettonici (data-base di un vasto campione di blocchi pubblicati e lessico dei motivi ornamentali e della loro composizione negli elementi costitutivi degli ordini architettonici;
- studio di tre grandi collezioni di blocchi (Nîmes, Bordeaux e Mandeure);
- ricerca sulle modalità di rappresentazione (rilievo, tecniche moderne con scanner 3D) al fine di elaborare un modello in funzione degli obiettivi della ricerca.
- Die Ornamente der Griechischen Kunst 1999/2000 in tedesco, sul sito NaviculaBacchi. (13.05.08)
- La trabeazione dorica e quella ionica sul sito Miti3000.it
- Dispense didattiche (immagini) del corso di Archeologia e storia dell'arte greca e romana I del Dipartimento di archeologia dell'Università di Padova (Jacopo Bonetto): sono di particolare interesse per la formazione e l'evoluzione degli ordini architettonici greci e delle loro decorazioni le dispense n.12 Dorico; 13 Ionico-eolico; 14 Correzioni ottiche e modanature; 15 Coperture e decorazioni.
- Meyers Großes Konversations-Lexikon in tedesco sul sito de.Academic.ru (voci di interesse: "Astragălus" (astragalo, liscio o decorato), "Eierstab" (kyma ionico), "Gesimse" (cornici), "Karnīes" (modanature lisce), Kymation (modanature decorate)
- Lexikon der gesamten Technik in tedesco sul sito de.Academic.ru (voci di interesse: "Blattwelle" e "Bauglieder" (sulle modanature decorate e lisce)
- A. LUCIGNANO, "Sarcofagi microasiatici d'età imperiale romana", sul sito Percorsi di Archeologia.it, 30 maggio 2009 (link alle pagine 1, 2, 3 e 4)
- (vedi anche la sezione su "Citazione di studi" in questa pagina)